Consigli, Le basi

Cosa e quanto stampare per fare una buona campagna elettorale.

Elezioni 2018: i numeri degli stampati

Le Elezioni Politiche per la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica del 4 marzo 2018 saranno ricordate sicuramente per la relativa brevità della campagna elettorale che, sebbene coincida ufficialmente con i 30 giorni che precedono il voto, in questa occasione ha visto risolversi i nodi dei candidati solo all’ultimo minuto, lasciando meno spazio ai più per promuovere la propria candidatura.
Questo ha reso ancora più importante la cura degli aspetti organizzativi della campagna elettorale.
Lo stesso discorso può farsi per i tanti candidati alle elezioni dei consigli regionali di Lazio e Lombardia.

Ma veniamo al dunque, come bisogna organizzarsi per non farsi mancare nulla?

Quali sono le caratteristiche essenziali di ogni stampato e le giuste quantità per: manifesti, santini, volantini, pieghevoli, brochure e fac-simile?
Come si può personalizzare la propria presenza nei centri urbani e negli eventi con roll up, banner e bandiere?

I manifesti: per farsi riconoscere

I manifesti, in formato 70×100, sono uno degli elementi fondamentali per un candidato e possono essere di vario tipo.
I più importanti sono quelli fotografici che devono contenere tutte le informazioni necessarie della candidatura: evidenziando il seggio a cui il candidato concorre, dando risalto al simbolo del partito e riportando a tutta larghezza il cognome del candidato.
Non va dimenticato che il manifesto è uno strumento di strada a consultazione veloce, quindi, anche la geometria della grafica riveste molta importanza perché aiuta la riconoscibilità del soggetto. Per questo i manifesti testuali, di contenuto e per gli eventi devono conservare l’impostazione di base del manifesto fotografico e richiamarlo immediatamente nell’immaginario del potenziale elettore.
La quantità consigliata è di circa 3.000 pezzi per i manifesti fotografici, al fine di assicurare un’adeguata rotazione negli spazi elettorali tra i vari candidati.

I santini elettorali: il ricordo portatile

Il santino o bigliettino portatile elettorale è un altro degli strumenti indispensabili di una buona campagna elettorale, particolarmente indicato come promemoria per l’elettorato anziano e per quello meno coinvolto. Il santino perfetto, oltre a tutte le informazioni sulla competizione elettorale, sul candidato e sul partito, dovrà contenere una simulazione didascalica del modo in cui l’elettore dovrà esprimere il proprio voto avendo cura di segnalare il colore della scheda.
Vista la funzione di informazione capillare che dovrà avere, il santino dovrà essere stampato in grandissime quantità, ci sono vari metodi per stabilire i numeri giusti: c’è chi dice di stamparne in misura uguale ai voti che si ambisce a ottenere, per altri una concreta valutazione per le elezioni politiche è di circa 25.000/30.000 pezzi per l’intera campagna.

Volantini, lettere, pieghevoli e brochure: per conoscersi meglio

E’ importante per un candidato stabilire un rapporto diretto con il proprio elettorato. Per questo, strumenti come volantini, lettere, pieghevoli e brochure diventano fondamentali per presentarsi in maniera più approfondita all’elettorato e promuovere i propri obiettivi per il territorio, una sintesi del programma elettorale di partito, approfondimenti tematici per gruppi di interesse.
Questi strumenti possono essere oggetto di forme di distribuzione diverse: diretta in incontri e comizi elettorali o indiretta attraverso supporter e addetti alla campagna. Di conseguenza, possiamo dire che se ne stamperanno da un minimo di 500 a un massimo di 5.000 a seconda dell’uso e della distribuzione.

Fac-simile: per spiegare il voto

L’ultima fase della campagna elettorale viene aperta dal sorteggio delle posizioni dei singoli partiti sulle varie schede elettorali: a questo punto è finalmente possibile stampare i fac-simile: una riproduzione verosimile della scheda con la simulazione esatta del voto consigliato.
E’ importante rendere l’idea di quanto sarà trovato sulla scheda e di quanto dovrà invece scriverci l’elettore (la croce sul simbolo di partito e/o la corse sul nome del candidato nel collegio uninominale, nel caso delle elezioni politiche). L’altra facciata del fac-simile potrà essere usata per riprodurre il manifesto, per ospitare del contenuto esplicativo o per un ultimo appello al voto da parte del candidato.
In merito ai quantitativi, è buona norma stamparne non meno di 15.000 o 20.000 in funzione della capacità di distribuzione della propria organizzazione elettorale.

Comitato elettorale: qualificare la propria presenza

Un altro elemento cardine di una buona campagna elettorale è la caratterizzazione dei propri comitati elettorali. Questi ultimi sono gli avamposti organizzativi di candidati e partiti e possono facilmente essere personalizzati con banner in PVC, bandiere in tessuto, manifesti, roll up.
Alcuni di questi elementi, come i banner e i roll up possono essere anche utilizzati per personalizzare gli eventi, in particolare possono essere utilizzati per fare da scenografia in comizi e incontri ristretti con gli elettori.

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