Le basi

Questione di risguardie

Alla scoperta delle risguardie, elementi non sempre considerati eppure fondamentali quando si parla di un libro

In molti casi sono semplici fogli bianchi o di colore neutro che passano inosservati, in altri, offrono un vero e proprio significato al lettore…sono le risguardie o risguardi, o anche sguardie o carte di guardia: tanti modi per identificare un elemento del libro a cui non sempre viene data la giusta importanza.

Risguardie volume cartonato

Vediamo insieme in questo articolo cosa sono le risguardie e a cosa servono.

Le parti di un libro

Il contenuto è certo il cuore pulsante di un libro, ma ci sono tanti altri elementi, “che permettono al libro stesso di presentarsi, di parlare di sé e di chi il libro lo ha fatto in modo intimo e forse meno eclatante, ma non per questo meno importante”.

Libro

Fuori…

  • Copertina: è l’involucro che protegge i fascicoli di cui si costituisce il libro. La faccia principale, con titolo, autore e spesso illustrazione, si chiama prima di copertina ; la faccia opposta si chiama invece quarta di copertina. Lo spazio delle due facce che sporge oltre i margini dei fogli si chiama unghia.
  • Sovraccoperta: è la “seconda copertina”, più leggera e solitamente illustrata, che ricopre il libro. Solitamente si trova sui cartonati.
  • Alette o bandelle: sono le piegature interne della sovraccoperta o della copertina.
  • Fascetta: è la fascia che a attraversa in orizzontale la copertina di un libro e che spesso riporta indicazioni come, ad esempio, premi vinti o riferimenti al film tratto dal libro.
  • Dorso o costa: è la parte laterale che unisce prima e quarta di copertina, più o meno alta a seconda del numero di pagine del volume.
  • Tagli: sono, a libro chiuso, i tre lati occupati a vista dalle pagine e si dividono in superiore (o testa), davanti (concavo) e inferiore (piede).

… e dentro il libro

  • Colophon: è la pagina che riporta le informazioni essenziali sul libro (a chi sono riservati i diritti, titolo originale del volume, casa editrice…).
  • Frontespizio: è la pagina che riporta le informazioni essenziali del libro (titolo, autore e traduttore), una sorta di copertina “interna”.
  • Occhiello: precede il frontespizio e riporta un titolo (spesso il titolo della collana o della serie).
  • Risguardie: anche se non vengono conteggiate, dell’interno di un libro fanno parte anche le risguardie: sono i fogli, bianchi o stampati, posti all’inizio e alla fine del volume, per parte incollati all’interno della copertina rigida.

Le risguardie: cosa sono e a cosa servono?

Le risguardie sono i fogli posti all’inizio ed alla fine del libro, bianchi o stampati, costituiti da un quartino, che nella parte incollata alla copertina prende il nome di controguardia risguardia e nella parte libera prende il nome di guardia libera.

Le risguardie sono assenti nella brossura e per questo generalmente non sono molto considerate, eppure quando apriamo un volume cartonato la prima cosa che vediamo, senza nemmeno accorgercene, sono proprio le risguardie. A volte non ce ne accorgiamo perché sono bianche o comunque non stampate, ma altre volte non ce ne accorgiamo proprio perché stanno assolvendo alla loro funzione “egregiamente, ci hanno già traghettato non solo dentro il libro ma dentro la storia e non prestiamo più attenzione alla forma ma solo alla narrazione, di cui sono parte integrante”.

Senza risguardie il libro non sarebbe tutt’uno con la copertina… e un libro senza copertina sarebbe un libro “perso”.

Risguardie: bianche o colorate?

Nell’antichità le risguardie erano bianche. Solo a decorrere dal 1500 si cominciò ad usare carta colorata per rifinire meglio l’interno della copertina e mascherare i rimbocchi del rivestimento e le tracce di colla.

Le risguardie possono quindi anche essere stampate, con colore unico o in quadricromia. Ci sono volumi che iniziano nelle risguardie, altri che “sfruttano” la posizione delle risguardie per raccontarci qualcosa in più della storia. Scegliere un soggetto per le risguardie (unico o ripetitivo) non è semplicissimo. Col tempo la grafica scelta potrebbe rapidamente invecchiare o risultare ingombrante, togliendo inevitabilmente valore al volume.

“È preferibile orientarsi su immagini delicate e non invadenti o icone ripetute a formare un pattern. Illustrazioni e motivi utilizzati nella stampa delle risguardie, riprodotti a scopo non esclusivamente decorativo, devono essere ripetuti nel testo dal momento che spesso le risguardie possono andare perse, strappate o coperte da una nuova legatura.”

A volte le risguardie sono dei capolavori, hanno qualcosa da dire, raccontano qualcosa e riescono a coinvolgere il lettore sin dalla prima apertura del libro.

Per questo una stampa di qualità è fondamentale. Su PressUP puoi stampare le risguardie per il tuo volume cartonato: pagina colorata, decorata, con immagine…sul sito trovi tutte le indicazioni per preparare il tuo file e stampare il tuo lavoro con noi.

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